I narratori che mantengono vivo lo spirito gotico di Dublino

Last updated ott 09, 2026

Chi meglio di chi trascorre le proprie giornate immerso in quel mondo potrebbe guidarci alla scoperta del lato più oscuro di Dublino? Tom Lawlor, co-direttore del Bram Stoker Festival organizzato dal Comune di Dublino, ci porta oltre Dracula per incontrare i narratori, gli artisti, i collezionisti e i creatori che mantengono vivo il fascino della città per il folklore, l’horror e il soprannaturale.

Ogni volta che chiedo ai visitatori cosa apprezzino di più di Dublino, la risposta è quasi sempre la stessa: la gente. Non gli edifici, i pub, i parchi, le numerose attrazioni turistiche e nemmeno la Guinness. La gente.

Credo che lo stesso valga per ciò che rende Dublino e l’Irlanda una meta così popolare per Halloween, che affonda le sue radici nell’antica tradizione irlandese del Samhain. Il nostro rispetto per il soprannaturale è antico, e mantenere vive queste tradizioni dipende dalle persone – scrittori, artisti e narratori – capaci di scorgere qualcosa di strano o sinistro in questo mondo e di seguirlo più a fondo nell’ombra.

Bram Stoker era un irlandese cresciuto in una Dublino in cui imperavano l’occultismo e lo spiritismo dell’epoca vittoriana. Il suo precoce interesse per il lato oscuro dell’esistenza aveva origini molto vicine a casa: malato per gran parte della sua prima infanzia, trascorse lunghi periodi a letto ascoltando le storie raccontate da sua madre, Charlotte, che aveva vissuto l’epidemia di colera a Sligo nel 1832 e gli parlava di fosse comuni, della fuga dalla malattia e della paura molto reale che la gente provava di essere sepolta viva. È facile cogliere echi di quelle storie nelle opere che scrisse in seguito.

Al Bram Stoker Festival del Comune di Dublino, manteniamo vivi i suoi interessi proponendo eventi con artisti, scrittori, storici, podcaster, accademici, musicisti e creativi che danno un tocco contemporaneo a idee antiche. Il festival è nato nel 2012, in occasione del centenario della morte di Stoker, ma non si è mai limitato a far indossare un mantello a qualcuno e a chiamarlo Dracula. Celebriamo Stoker, naturalmente, ma celebriamo anche la Dublino che lo ha plasmato e gli artisti che trovano nuovi modi per esplorare l’horror, il folklore, il soprannaturale e il macabro.

Peter Dunne e Liam Geraghty, i creatori del podcast horror irlandese “Petrified”, sono due dublinesi che vivono e respirano horror. L’ossessione di Peter per l’horror è nata durante i pomeriggi trascorsi a guardare i film della Hammer con suo nonno. Da adulto, ha condotto ricerche sulle paure e sulle fobie e su come sviluppiamo le nostre paure da bambini; l’anno scorso, con il sostegno dell’Arts Council of Ireland, ha studiato il modo in cui i bambini interagiscono con l’horror, scoprendo che vivere esperienze horror non solo crea un senso di comunità, ma rappresenta anche un modo sano per elaborare i propri traumi. Inoltre, è consapevole che l’horror è un grande divertimento, il che spiega in parte perché il suo podcast horror a episodi “Petrified” sia il più seguito d’Irlanda. Peter scrive e dirige, mentre Liam produce, monta e crea l’inquietante atmosfera sonora che avvolge ogni storia. Venerdì 23 ottobre porteranno “Petrified” al Project Arts Centre per un nuovissimo episodio dal vivo dedicato a persone comuni che vivono incontri molto, molto spiacevoli con il soprannaturale.

Allo Smock Alley Theatre, la scrittrice e attrice di Cork Irene Kelleher porta a Dublino il suo spettacolo *Stitch*. Da bambina, supplicava sua madre di comprarle un’edizione Ladybird di *Frankenstein*: i primi segni di una mente attratta dall’aldilà. Il suo spettacolo *Mary and Me* è stato ispirato dalla morte solitaria di un’adolescente incinta nell’Irlanda degli anni ’80, mentre *Gone Full Havisham* ha preso una delle figure femminili più famose di Dickens per darle una nuova vita tagliente, divertente e furiosa. *Stitch* si spinge in un territorio ancora più oscuro. È un omaggio a Frankenstein, ambientato sullo sfondo della vergogna e della segretezza dell’Irlanda degli anni ’80, e si interroga su cosa accada quando il confine tra mostro e creatore inizia a svanire. Lo spettacolo andrà in scena dal 23 al 26 ottobre nella suggestiva Boy’s School dello Smock Alley. È uno spettacolo intimo, inquietante e riservato esclusivamente agli adulti.

Uno dei miei dublinesi preferiti, Paul Mangan, ha trascorso anni a collezionare oggetti che alcune persone potrebbero persino evitare attraversando la strada. Paul (noto anche come Monsieur Pompier, bizzarro artista di cabaret) attribuisce il suo fascino per il curioso e lo strano a sua madre, che lo portava al Dead Zoo, e a suo padre, che gli faceva vedere film horror quando era quasi certamente troppo piccolo.

La sua collezione è poi diventata il Museo delle Curiosità in Lower Pembroke Street. È pieno di strani esemplari imbalsamati, oggetti medici d’epoca, bambole maledette, giocattoli erotici vittoriani… e persino un pezzo di torta secolare. Durante il festival, Paul e i suoi collaboratori trasformeranno le cinque sale del museo per «Senses», un’esperienza incentrata su vista, udito, tatto, olfatto e gusto. Ci saranno strumenti ottici vittoriani, un theremin, oggetti misteriosi, profumi insoliti e curiosità commestibili. Tutto questo poteva nascere solo dall’ossessione molto particolare di una sola persona.

Un altro gruppo di artisti impegnati a mantenere vive le storie del passato collaborerà all’evento SCANRA. In occasione di SCANRA: The Bonfire, occuperanno la sala al piano superiore del Bewley’s in Grafton Street per una serata all’insegna della musica, dei miti e della narrazione.

La musicista e artista performativa Branwen Kavanagh realizza opere surreali che fondono folklore, poesia, teatro e arte dei burattini. L’arpista e compositrice Alannah Thornburgh attinge al mondo delle fiabe, alla musica tradizionale irlandese e alle storie raccolte da storici, narratori e comunità rurali. A loro si unirà la narratrice Sarah McKenna Dunne, il cui lavoro approfondisce il folklore, la mitologia e le vite spesso escluse dalla storia, con la scrittrice e musicista di Dublino Róisín Nic Ghearailt nel ruolo di conduttrice. Ciò che amo di SCANRA è la sua semplicità: persone che si riuniscono al buio per ascoltare musica e raccontare storie. Questo è ciò che Samhain è sempre stato in Irlanda: la consapevolezza che si ha bisogno della comunità quando il velo tra il nostro mondo e il mondo oscuro è più sottile che mai.

Il lato più oscuro di Dublino non è riservato solo agli adulti: anche i bambini ne colgono istintivamente il fascino – adorano le storie bizzarre, travestirsi e quel pizzico di paura che rende tutto più emozionante. Stokerland trasforma St Patrick’s Park in un parco giochi gotico gratuito per i bambini sotto i 12 anni, con spettacoli, personaggi bizzarri, laboratori, truccabimbi, giochi creativi e una giostra in stile vittoriano gratuita. La “Dracula’s Disco” invita i bambini dai cinque anni in su a scatenarsi nella Round Room della Mansion House mentre il DJ personale di Dracula (che è molto più divertente di quanto si possa pensare) mette musica, mentre Macnas chiuderà il festival lunedì sera con “Fiáin” (parola irlandese che significa “selvaggio”). Questa spettacolare parata gratuita, aperta a tutte le età, invaderà le strade del centro nord-orientale della città, celebrando i 40 anni di Macnas e la sfrenata immaginazione che sta dietro al suo lavoro di fama mondiale.

Dublino è una città abbastanza compatta da rendere il seguire queste persone e le loro storie un ottimo modo per esplorarla. Staycity è un’azienda irlandese, nata proprio qui a Dublino, e le sue sette strutture in centro ti permetteranno di rimanere vicino agli eventi del festival.

Il Castello di Dublino, Christchurch, Augustine e Tivoli sono tutti facilmente raggiungibili da Smock Alley e Stokerland. Mark Street e City Quay sono in posizione ideale per raggiungere il Trinity College, Merrion Square, la Biblioteca Nazionale e il Museo delle Curiosità. La posizione centrale di Staycity in Little Mary Street è un ottimo punto di partenza per esplorare la zona nord della città e assistere allo spettacolo del Macnas.

Qualunque sia la struttura Staycity che sceglierai, scoprirai che lo spirito gotico di Dublino non è rimasto confinato nell’epoca vittoriana. È ancora vivo nelle opere di artisti appassionati di horror, nei collezionisti che non riescono a passare davanti a un oggetto insolito senza portarlo a casa, nei musicisti alla ricerca di vecchie storie e nei bambini che arrivano a St Patrick’s Park travestiti da pipistrelli.

Stoker e i suoi contemporanei vittoriani sapevano bene che il mondo quotidiano diventa molto più emozionante quando si guarda oltre ciò che si vede effettivamente. Al festival, speriamo di offrire ai curiosi vagabondi e agli amanti dell’ombra di oggi qualcosa in cui affondare le zanne dopo il tramonto.

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